Lo scorso venerdì 2 ottobre, a Canton, è stata inaugurata presso il nuovo polo commerciale MixC di Bai’etan la mostra “MOSAICO – Codice italico di un’arte senza tempo”, un viaggio alla scoperta di alcuni dei luoghi e dei capolavori più iconici dell’arte musiva italiana.
Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, la mostra è co-organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, dal Consolato Generale d’Italia a Canton, da Shenzhen Wisdom Tech & Art e da MixC. È ideata e realizzata da Magister Art.
All’inaugurazione erano presenti il Console Generale d’Italia a Canton, Carlo Sanfilippo, la Direttrice Reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Elisa Messina, e la rappresentante di Shenzhen Wisdom Tech & Art, Chen Minghua.
Ma cosa significa davvero “viaggiare” attraverso il mosaico italiano? Significa attraversare oltre 2.000 anni di storia, da nord a sud della Penisola, in un percorso di circa 1.500 chilometri che mette insieme arte, archeologia, tecnologia e innovazione.
Articolata in sette stazioni multimediali, la mostra accompagna il pubblico da Roma a Pompei, da Aquileia a Ravenna, fino alla Sicilia, con Monreale e Piazza Armerina, e al parco archeologico sommerso di Baia. Un itinerario che permette di avvicinare il pubblico – e in particolare le nuove generazioni – a un patrimonio artistico millenario. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 22 novembre 2026. I contenuti sono fruibili in italiano, inglese e cinese attraverso l’audioguida e la Magister Art App.